martedì 17 dicembre 2013

Interstellar

Ci siamo sempre contraddistinti
Per la capacità di superare l’impossibile
E consideriamo quei momenti
Quei momenti in cui osiamo puntare più in alto
Infrangere barriere
Raggiungere le stelle
Conoscere l’ignoto
Consideriamo questi momenti come le nostre più gloriose conquiste
Ma abbiamo perso tutto questo
O forse abbiamo solo dimenticato
Che siamo ancora pionieri
E abbiamo appena iniziato
Che le nostre maggiori conquiste non possono essere alle nostre spalle
Che il nostro destino
È sopra di noi.


martedì 22 ottobre 2013

Come nei film

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"Ma perché non funziona tutto come nei film? Perché gli estranei in metropolitana, invece che limitarsi a guardarti, non attaccano bottone dicendoti che hai un sorriso bellissimo? Perché dopo trent’anni, in un caffé del centro, non rincontri mai la persona per cui hai lottato? Perché le madri fanno fatica a capire i propri figli e i padri ad accettarli? Perché la frase giusta arriva sempre durante il momento sbagliato? Perché non ti capita mai di correre sotto la pioggia, di arrivare davanti al portone di qualcuno, farlo scendere, scusarti e iniziare a parlare a vanvera per poi trovarti labbra a labbra e sentirti dire: 'non importa, l’importante è che sei qui’? Perché non vieni mai svegliato durante la notte da una voce al telefono che ti dice: ‘non ti ho mai dimenticato’? Se fossimo più coraggiosi, più irrazionali, più combattivi, più estrosi, più sicuri e se fossimo meno orgogliosi, meno vergognosi, meno fragili, sono sicura che non dovremmo pagare nessun biglietto del cinema per vedere persone che fanno e dicono ciò che non abbiamo il coraggio di esternare, per vedere persone che amano come noi non riusciamo, per vedere persone che ci rappresentano, per vedere persone che, fingendo, riescono ad essere più sincere di noi."

[David Grossman - Qualcuno con cui correre]

lunedì 14 ottobre 2013

Le Farfalle

"Quando poniamo molta fiducia o aspettative in una persona, 
il rischio di una delusione è grande.
Le persone non esistono in questo mondo per soddisfare le nostre aspettative
così come noi non siamo qui per soddisfare le loro.
Dobbiamo bastare… dobbiamo bastare a noi stessi sempre
e quando vogliamo stare con qualcuno dobbiamo essere consapevoli
che stiamo insieme perché ci piace, lo vogliamo e stiamo bene,
giammai perché abbiamo bisogno di qualcuno.
Una persona non ha bisogno dell’altra, esse si completano… non per essere due metà, ma per essere un intero, disposte a condividere obiettivi comuni, gioia e vita.
Nel corso del tempo, ti rendi conto che per essere felice con un’altra persona,
è necessario, in primo luogo, che tu non abbia bisogno di questa persona.
Comprendi anche che la persona che ami (o pensi di amare)
e che non vuole condividere niente con te, sicuramente,
non è l’uomo o la donna della tua vita.
Impari a volerti bene, a prenderti cura di te stesso
e principalmente a voler bene a chi ti vuole bene.
Il segreto non è prendersi cura delle farfalle,
ma prendersi cura del giardino, affinchè le farfalle vengano da te.
Alla fine troverai non chi stavi cercando, ma chi stava cercando te."

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Le farfalle - di Mario Quintana

domenica 6 ottobre 2013

Il luogo in cui ti voglio amare

Là in fondo al prato, all’ombra del pino

c’è un letto d’erba, un soffice cuscino

il capo tuo posa e chiudi gli occhi stanchi

quando li riaprirai, il sole avrai davanti.

Qui sei al sicuro, qui sei al calduccio,

qui le margherite ti proteggon da ogni cruccio,

qui sogna dolci sogni che il domani farà avverare

qui è il luogo in cui ti voglio amare.

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lunedì 23 settembre 2013

Special destinies

"There are some people—people the universe seems to have singled out for special destinies. Special favors and special torments. God knows we’re all drawn toward what’s beautiful and broken; I have been, but some people cannot be fixed. Or if they can be, it’s only by love and sacrifice so great that it destroys the giver."

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"Ci sono certe persone alle quali l'universo sembra aver riservato un destino speciale. Speciale nei vantaggi e speciale nei tormenti. Dio sa quanto tutti noi siamo attratti da ciò che è bello e dannato. Io stesso sono stato così, ma alcuni non possono essere cambiati. O, se succede, è solo grazie a un amore e un sacrificio così grandi da distruggere chi lo dona."

[Magnus Bane]

From: "The Mortal Instruments - City of Lost Souls"
By Cassandra Clare

lunedì 9 settembre 2013

Voglio

"Sono solo al mondo, eppure non abbastanza solo da rendere sacra ogni ora. Sono umile in questo mondo, eppure non abbastanza umile da essere per te soltanto un oggetto, penetrante, misterioso. Voglio la mia volontà, e voglio assecondarla, mentre si traduce in azione. E voglio, in questi tempi silenziosi e a tratti incerti, stare con qualcuno che sappia, altrimenti da solo. Voglio riflettere su di te ogni cosa, e non voglio mai essere o troppo cieco o troppo vecchio per conservare al mio interno la tua profonda immagine vacillante. Voglio aprirmi. Non voglio ripiegarmi da qualche parte. Perché lì, dove mi chiudo, sono una bugia di me stesso."

Poesie, Rainer Maria Rilke

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mercoledì 14 agosto 2013

Confessioni

Mi stupivo che gli altri mortali vivessero, se egli, amato da me come non avesse mai a morire, era morto; e più ancora, che io vivessi se era morto colui del quale ero un altro me stesso, mi stupivo. Bene fu definito da un tale il suo amico "la metà dell’anima sua". Io sentii che la mia anima e la sua erano state "un’anima sola in due corpi"; perciò la vita mi faceva orrore, poiché non volevo vivere a mezzo, e perciò forse temevo di morire, per non far morire del tutto chi avevo molto amato.

Sant'Agostino - Confessioni, Libro IV

lunedì 12 agosto 2013

Books

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“We live and breathe words. .... It was books that made me feel that perhaps I was not completely alone. They could be honest with me, and I with them. Reading your words, what you wrote, how you were lonely sometimes and afraid, but always brave; the way you saw the world, its colors and textures and sounds, I felt--I felt the way you thought, hoped, felt, dreamt. I felt I was dreaming and thinking and feeling with you. I dreamed what you dreamed, wanted what you wanted--and then I realized that truly I just wanted you.”       
[Will Herondale]

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From: "The Infernal Devices - Clockwork Prince" by Cassandra Clare

sabato 10 agosto 2013

Il ragazzo del pane

Farfuglio. Non ci so fare come Peeta con le parole. E mentre sto parlando, l’idea di perderlo davvero mi colpisce di nuovo e mi rendo conto che non voglio assolutamente che muoia. E non è per gli sponsor. Non è per ciò che accadrà a casa. Non è solo che non voglio restare sola. È per lui. Non voglio perdere il ragazzo del pane.


Hunger Games - by Susanne Collins


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martedì 6 agosto 2013

I can offer you

" I can offer you my life, but it is a short life; I can offer you my heart, though I have no idea how many more beats it shall sustain. But I love you enough to hope that you wil not care that I am being selfish in trying to make the rest of my life - whatever length - happy, by spending it with you. "

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From: The Infernal Devices - Clockwork Prince, by Cassandra Clare

lunedì 29 luglio 2013

Tu sei quella fiamma

" Qualunque cosa tu sia fisicamente, maschio o femmina, forte o debole, malato o sano… tutte queste cose contano meno di ciò che è contenuto nel tuo cuore. Se hai l’anima di un guerriero, sei un guerriero. Qualunque sia il colore, la forma, il disegno che la nasconde, la fiamma all'interno della lampada rimane la stessa. Tu sei quella fiamma. Questo è ciò che credo. "

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From: The Infernal Devices - Clockwork Angel
by Cassandra Clare

domenica 21 luglio 2013

L'amor che move il sole e l'altre stelle

"Ma già volgeva il mio disio e 'l velle, / sì come rota ch'igualmente è mossa, / l'amor che move il sole e l'altre stelle."


"Dante, credo, stava cercando di spiegare la fede in termini di amore invincibile. Forse sarò blasfemo, ma è così che penso al mio amore per te. Sei entrata nella mia vita e all'improvviso ho avuto una verità a cui aggrapparmi: io amavo te, tu amavi me."

[Quel genere di amore che può ridurre in cenere il mondo o innalzarlo alla gloria.]

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From: "The Mortal Instruments - City of Fallen Angels" by Cassandra Clare

martedì 16 luglio 2013

Diventa un Blog a Impatto Zero!

Bellissima iniziativa di "Dove Conviene", ma di cosa si tratta?? Diventa un blog a impatto zero: pianta gratis un albero e annulla il tuo CO2! Cosa vuol dire essere “carbon neutral” ? E' il sogno dell'ecologia e significa eliminare l'anidride carbonica che si produce.
Come? Piantando alberi nel mondo! Bilancia il CO2 prodotto dal tuo blog (o sito): partecipa, 
pianta gratis 1 albero e trasforma il tuo blog in “carbon neutral”

"Il mio blog è carbon neutral" è un'iniziativa che ha l'obiettivo di ridurre le emissioni di anidride carbonica. Noi piantiamo 1 albero per il tuo blog e in questo modo neutralizziamo la tua produzione di anidride carbonica per 50 anni!

Perché DoveConviene.it sostiene l'iniziativa?
Il nostro lavoro - trasformare I volantini di carta in volantini digitali - aiuta a risparmiare carta e salvare gli alberi, adesso vogliamo aiutare anche a piantarne di nuovi.
Come fa 1 albero a neutralizzare la produzione di CO2 del tuo blog?
Quanta CO2 produce il mio blog? Secondo il Dr. Alexander Wissner-Gross, attivista ambientale e fisico di Harvard, un sito web produce una media di circa 0,02 g di CO2 per ogni visita. Assumendo 15.000 pagine visite al mese, questo si traduce in 3,6 kg di CO2 l'anno. Questa produzione è legata soprattutto al funzionamento dei server.

Quanta CO2 viene assorbita da un albero? Dipende da diversi fattori, ma la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) calcola che un albero assorba ogni anno in media circa 10 kg di CO2. Noi consideriamo prudentemente 5 kg l'anno per ogni albero.

consumo di CO2 attraverso un blog

Un albero neutralizza le emissioni di CO2 del tuo blog, per 50 anni! Come mostra il conto sopra indicato, il tuo blog produce almeno 3,6kg di CO2 l'anno, un albero ne elimina 5 e vive in media 50 anni! Aiutandoci a piantarne uno, insomma, puoi continuare a scrivere sul tuo blog per il prossimo mezzo secolo!
 Dove piantiamo gli alberi e come?
Doveconviene.it pianta con te e il tuo blog degli alberi in partnership con www.iplantatree.org, iniziativa ecologica tedesca che ha già realizzato opere di riforestazione in diverse aree.Al momento, il progetto di riforestazione attivo al quale partecipiamo - e partecipi anche tu con il tuo blog - è dislocato a Göritz (vedi la mappa sotto) e gli alberi che stiamo piantando sono querce.

A Göritz, presso Coswig (regione di Saxony-Anhalt), è in corso un progetto abbastanza importante, con la piantagione di 27,000 alberi su 3,4 ettari. L'area è un terreno soggetto a forestazione per la prima volta e si trova sulla strada B107, sulla destra appena prima di arrivare appunto al piccolo villaggio di Göritz.

Per maggiori dettagli sul progetto, la scelta delle piante e l'ecosistema in cui si inserisce, visita http://www.iplantatree.org/project/7

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Come partecipare, trasformando così il proprio blog in uno a Impatto Zero?

Andando sul sito http://co2neutral.doveconviene.it e seguendo i 3 semplici passi indicati!
Partecipate numerosi, il mio blog ora è carbon neutral!!



domenica 14 luglio 2013

Che lettore sei?

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“The Atlantic Wire” ha pubblicato un simpaticissimo articolo nel quale vengono elencati i diversi tipi di lettori…voi in quale vi ritrovate?

1. The Hate Reader: divora i libri, ma ne odia il contenuto al tempo stesso. Si lamenta di come scrive l’autore, si lamenta della trama, ma in realtà arriva sempre alla fine e in segreto ama ciò che ha letto.

2. The Chronological Reader: lento, costante e metodico, comprare-leggere-comprare-leggere. Apprezza quasi tutto, e se abbandona, brutto segno per l’autore.

3.The Book-Buster: distrugge i libri mentre li legge, forse troppa passione, forse troppo amore per la lettura. Si consiglia di comprare un Kindle e di non chiedere mai, per nessuna ragione, un libro in prestito.

4. Delayed Onset Reader (1): senza dubbio un amante dei libri, entra in libreria e compra perché non riesce a resistere. Purtroppo è molto impegnato, per cui crea pile infinite di libri da leggere, che crescono in modo esponenziale.

5. Delayed Onset Reader (2): non ama i libri, li compra solo per mostrare che ama i libri. Buone notizie, la cura c’è, ed è di facile applicazione: leggerli.

6. The Bookophile: quasi un feticista dei libri, ne ama l’odore di stampa fresca, il colore di quelli antichi, quelli trovati per strada, quelli rubati ad un amico. Non farebbe mai del male a un libro.

7. The Anti-Reader: inizia un libro, ma non supera la terza pagina. Non riesce a leggere fino in fondo gli articoli di giornale, a volte neanche i pay off pubblicitari. Anche per questo c’è una cura: iniziare a leggere racconti brevi.

8. The Cross-Under: leggeva libri da adulti quando era bambino, ora si cimenta con tutto ciò che lo ispiri. Un vero lettore.

9. The Multi-Tasker: lettore promiscuo. I libri li finisce, ma dopo tanto tempo perché ne legge 3-4 ma anche 9-10 contemporaneamente. Non è metodico, e rischia a volte di confondere autori, trame, personaggi. Ma quanto ama leggere…

10. The Sleepy Bedtime Reader: impegnato, prende in mano il libro a fine serata, sul letto, ed inesorabilmente crolla prima della fine del capitolo. Il tenero lettore dentro ognuno di noi.

11. The Book Snob: difficile da impressionare, estremamente critico sul valore dei best seller, legge solamente libri recensiti positivamente da recensori recensiti positivamente dagli dei dell’Olimpo. Estremamente difficile da accontentare, cerca asilo nei classici, da Talete di Mileto in su.

12. The Hopelessy Devoted: sceglie un autore, lo rende personale maestro di vita, e legge tutto ciò che ha scritto, romanzi, lettere, appunti delle superiori, disegni delle elementari.

13. The Audiobook Listener: più che un lettore è un pilota che non vuole rinunciare alla lettura. A mali estremi, estremi rimedi.

14. The conscientious reader: non legge solo per il gusto di leggere. Legge per conoscere e per scegliere sapientemente e così facendo sceglie le storie vere, il giornalismo, il report. Unico rischio, cadere nello snobismo.

15. The critic: non si lascia impressionare facilmente, ma quando ama, ama alla follia. Il punto di incontro tra The Book Snob e The Hopelessy Devoted.

16. The Book Swagger: lettore spavaldo, sempre aggiornato, ha una parola buona in ogni conversazione che riguardi i libri. Forse più innamorato della chiacchiera che della lettura in sé.

17. The Easily Influenced Reader: ascolta tutti, ascolta troppo e finisce per fidarsi dei consigli di chiunque. Annota sul cellulare e corre in libreria, per poi restare con l’amaro in bocca quando si accorge di aver terminato l’autobiografia di Fabio Volo. L’impegno però, vale più di ogni altra cosa.

18. The All-the-Timer/Compulsive/Voracious/Anything Goes Reader: legge tutto, legge sempre. In quelle rarissime occasioni senza un libro sotto braccio, legge le condizioni contrattuali dei biglietti dell’autobus. E in bagno, nel caso si fosse dimenticato l’Internazionale, legge gli ingredienti dell’Infasil (e a dirla tutta, chi non l’ha fatto almeno una volta nella vita?).

19. The Sharer: deve condividere a tutti i costi, per cui chiama amici e parenti per descrivere la trama e le emozioni suscitate dall’ultimo libro letto. A volte rischia di rivelare il finale dei gialli, ma la sua passione per la lettura è senza tempo ed estremamente pura.

20. The “It’s Complicated” Reader: non sa bene collocarsi in una categoria, ma ama la lettura con tutto se stesso. Cambia autori e generi, passando dal fumetto al saggio di antropologia analitica, dal giallo al calcioscrittore. Una mente aperta, senza dubbio.

20 + 1. Non è un vero e proprio lettore. A dirla tutta, non è neanche una persona. E’ semplicemente il tuo animale domestico (gatto, cane, canarino, elefante) che si riposa tra i libri e le riviste che hai lasciato in giro per casa. Buon segno, significa che leggi tanto, e che qualcuno apprezza.

sabato 13 luglio 2013

Divergent

I suoi occhi si incollano ai miei e, man mano che i secondi passano nel silenzio, lui sembra sempre meno severo. Sento il mio cuore battere forte. Lo guardo troppo a lungo; però anche lui fa lo stesso con me, e mi sembra che stiamo entrambi cercando di dire qualcosa che l'altro non riesce a sentire. Anche se potrei indovinarlo. Troppo a lungo. . . e ora ancora di più, mentre il cuore mi batte sempre più forte, e i suoi occhi tranquilli mi stanno inghiottendo tutta intera.


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lunedì 1 luglio 2013

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"If I had given you the impression that I had accepted the idea of your death, I can only apologize. I tried to, I thought I had- and yet still I pictured having you for fifty, sixty more years. I thought I might be ready then to let you go. But it's you, and I realize now that I won't be any more ready to lose you then than I am right now. Which is not at all."

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From: "The Mortal Instruments: City of Fallen Angels" by Cassandra Clare

sabato 9 marzo 2013

R

La guardo mentre parla. Osservo la mascella che si muove e raccolgo le parole una a una mentre escono fuori dalle labbra. Non me le merito. I suoi caldi ricordi. Mi piacerebbe raffigurarli sopra le spoglie pareti intonacate della mia anima, ma tutto ciò che dipingo sembra scrostarsi.

[Isaac Marion]

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martedì 12 febbraio 2013

Le donne difficili

Sono le donne difficili quelle che hanno più amore da dare, ma non lo danno a chiunque. Quelle che parlano quando hanno qualcosa da dire. Quelle che hanno imparato a proteggersi e a proteggere. Quelle che non si accontentano più.

Sono le donne difficili, quelle che sanno distinguere i sorrisi della gente, quelli buoni da quelli no. Quelle che ti studiano bene, prima di aprirti il cuore. Quelle che non si stancano mai di cercare qualcuno che valga la pena. Quelle che vale la pena.

Sono le donne difficili, quelle che sanno sentire il dolore degli altri. Quelle con l'anima vicina alla pelle. Quelle che vedono con mille occhi nascosti. Quelle che sognano a colori. Sono le donne difficili che sanno riconoscersi tra loro.

Sono quelle che, quando la vita non ha alcun sapore, danno sapore alla vita.

(Mara Bagatella)

sabato 12 gennaio 2013

Fece un sorriso

Fece un sorriso che sembrava essere tirato fuori dal fondo di un cassetto che si apre di rado.

Haruki Murakami

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sabato 5 gennaio 2013

"La sirenetta" - di Hans Christian Andersen

Nelle profondità degli oceani vivevano esseri metà umani e metà pesci: le sirene.
Dotate di una voce melodiosa, a volte risalivano alla superficie del mare per cantare, addolcendo così l'agonia dei marinai naufragati.
Abitavano in palazzi meravigliosamente decorati di conchiglie multicolori e di madreperle che i raggi del sole, smorzati, facevano risplendere. Intorno si estendevano vasti giardini di alghe brune e verdi. Le prime ondulavano come sciarpe di seta gonfiate da una brezza leggera, le seconde, finemente cesellate, davano riparo ai pesci dalle forme straordinarie e dai colori forti, che volteggiavano graziosamente in compagnia di meduse trasparenti.
Nel più grande e più bello di questi palazzi marini regnava il re del mare.
Già vecchio, era un padre soddisfatto di sei bellissime principesse. Egli aveva affidato la loro educazione alla regina madre, che aveva una grande coscienza del suo rango; infatti, inculcò con rigore alle principesse le belle maniere, l'arte di ricevere e tutte quelle cose che facevano di loro delle ragazze sapienti e perfette.
Erano tutte bellissime, ma la più giovane era di uno splendore particolare che la distingueva dalle sorelle. I suoi lunghi capelli biondi e soffici, la sua bocca rossa, il suo colore delicato e i suoi occhi chiarissimi le conferivano un fascino incomparabile.


Tutto in lei era perfetto... Ahimè! da qualche tempo però la tristezza offuscava spesso il suo volto delicato, dandole un'aria depressa e assente.
Aveva sempre più desiderio di ritirarsi nel giardino segreto, giardino che aveva ogni principessa, perché le piaceva sognare ad occhi aperti, lontana dagli occhi delle sorelle; ma ora ci passava lunghe ore immersa nei suoi pensieri. Qual'era la ragione di questo cambiamento d'umore, lei che prima era così amabile?
Qualche giorno prima aveva trovato un busto in alabastro di un giovane uomo, probabilmente caduto in mare durante il naufragio di una nave.


Era sempre stata attratta dai racconti della nonna sulla vita terrestre; come tutte le sirene il giorno del quindicesimo compleanno, sua nonna era emersa dalle profondità dell'oceano e aveva scoperto il mondo sconosciuto degli uomini.
In seguito, aveva fatto frequenti incursioni sulle spiagge di diversi litorali e aveva conservato un ricordo indimenticabile delle sue esperienze. La passione che metteva nel raccontare le sue storie fu trasmessa alla giovane sirenetta. Avida di particolari, l'assillava di domande; voleva conoscere tutto della vita di chi, sulla terra, con due gambe, si muoveva facilmente così come lei danzava nell'acqua…
Purtroppo, ancora alcuni anni le mancavano prima che lei compisse i suoi quindici anni...
Un giorno la maggiore delle sue sorelle compì i tanto attesi quindici anni. Dopo aver avuto innumerevoli raccomandazioni di prudenza dalla nonna preoccupata, partì verso la superficie, guardata con invidia dalla sorella minore. Al ritorno, raccontò con entusiasmo la sua esperienza e, certamente, la sua più avida ascoltatrice fu la sirenetta più giovane.


L'anno seguente, fu il turno della seconda figlia del re: partita nella direzione opposta conobbe altri paesaggi, altri popoli, che descrisse alla sorella addirittura abbagliata. La terza principessa fra quelle che ricevettero il permesso, si recò in una baia, risalì poi un fiume circondato da castelli, colline e foreste. La quarta preferì restare al largo a contemplare le navi che facevano rotta verso il continente. Il compleanno della quinta fu in inverno ed ebbe il privilegio di ammirare la neve e il ghiaccio, che nessuna sirena aveva mai visto fino ad allora. Infine, il giorno tanto atteso e nello stesso tempo tanto temuto, arrivò. La piccola sirena compì quindici anni. Appena ebbe il permesso di partire, nuotò vigorosamente e andò verso il cielo che intravedeva sopra la sua testa. Tra gli spruzzi di mille goccioline, uscì sulla superficie del mare e contemplò, soggiogata, il sole che calava fiammeggiante all'orizzonte. I minuti passarono meravigliosi.
Lentamente, il giorno si oscurò e arrivò la notte, ma la piccola sirena riuscì a scorgere, lasciandosi dondolare dolcemente, una magnifica caravella con molte vele.
C'era una festa a bordo e l'alberatura era tutta addobbata con centinaia di lampade che illuminavano tutta la nave. Sul ponte riccamente parato c'era l'eroe della serata, un principe giovane e bello...
Affascinata dallo spettacolo fiabesco, la sirenetta fissava estasiata il giovane che si distingueva dagli altri per la sua prestanza fisica e la sua eleganza.


Improvvisamente si alzò il vento, le onde divennero più violente e si infransero contro la nave. I lampi saettavano nel cielo oscurato dalle nuvole e la tempesta scoppiò spaventosamente.
I marinai, sorpresi dalla rapidità e dalla forza dello scatenarsi degli elementi, non ebbero il tempo di abbassare le vele: gonfiate al massimo, trasportarono la nave come una pagliuzza. Spinta dal vento, sballottata dalle onde giganti, la nave non resistette molto tempo. Lo scafo si ruppe, le strutture sradicate caddero nell' acqua e in mezzo alle grida dei naufraghi, la nave tu inghiottita dalle onde mugghianti.
Fu così che un'incredibile speranza attraversò la mente della sirenetta che assisteva impotente a quel dramma: il principe la stava raggiungendo nel regno del mare!
Poi si ricordò che gli uomini annegavano se non potevano respirare l'aria, per loro indispensabile. Con il rischio di essere ferita dai rottami della nave, si precipitò in soccorso del principe un attimo prima che fosse inghiottito dalle onde.


Gli sorresse la testa fuori dall'acqua e poi, lottando con tutte le sue forze, cercò di arrivare a riva.
Dopo molti sforzi, esausta, giunse sulla spiaggia con il suo carico esanime. Al mattino la tempesta si era calmata e nel cielo senza nuvole, il sole cominciò a salire verso lo zenit.
Il mare era calmo e tutti i resti della nave erano scomparsi. Si sarebbe potuto credere che non fosse successo niente. Soltanto la presenza del principe ricordava i tragici avvenimenti della notte.
La sirenetta pensò che la vita era più tranquilla nel regno profondo del mare; fugacemente, rimpianse la sua vita comoda, ma la vista del giovane la riportò alla realtà.
Con gli occhi chiusi sembrava dormisse e poté osservarlo per lungo tempo: assomigliava stranamente al busto di alabastro che ornava il suo giardino... furtivamente, gli diede un bacio sulla fronte.
E se fosse morto? Disperata, non sapeva che fare per salvare colui che amava già con tutto il cuore. Si sentì inutile, la sua coda di pesce le impediva tutti i movimenti sulla terra ferma.


Coraggiosamente, incominciò a tirare il corpo inerte verso un luogo ben in evidenza, alla vista di eventuali passanti.
Poi, andò a sedersi dietro una roccia, non potendo fare altro per il principe. Quasi subito, una ragazza che passeggiava sulla spiaggia, approfittando del dolce sole mattutino, vide il principe. Chiamò aiuto e il giovane ebbe finalmente soccorsi.
Riscaldato, confortato, riprese i sensi e il primo volto che vide fu quello della giovane ragazza.
Ben rassicurata sulla sorte di chi aveva toccato il suo cuore per sempre, la piccola sirena si immerse nel mare e ritornò nel suo regno. Non raccontò nulla del suo soggiorno in superficie e il suo silenzio preoccupò il re,
la nonna e le sue sorelle. Da quel giorno passò le giornate nel suo piccolo giardino contemplando la statua, sosia del principe. Molte volte andò sulla spiaggia dove aveva lasciato il principe, sperando di rivederlo ma invano... le stagioni passarono.
La malinconia della piccola principessa aumentava ogni giorno di più e il suo sconforto si intensificava. Sua nonna ebbe pena di lei e, dopo molte esitazioni, si decise a rivelare alla ragazza l'esistenza e i grandi poteri della strega che abitava sul fondo dei mari:
- Se sei felice solo quando sei sulla terra, vai a trovarla, lei ti aiuterà ma...
Senza aspettare un attimo di più, la piccola sirena riunì tutte le sue forze e nuotò verso l'antro della maga.
Coraggiosamente, riuscì a resistere all'attacco delle murene che volevano morderla e ignorò le ferite causate dai coralli che laceravano il suo corpo. Superando la paura, continuò, malgrado gli ostacoli che le sbarravano il cammino e finalmente giunse davanti all'orribile donna che, avvisata del suo arrivo, l'aspettava.


Una puzza pestilenziale usciva da un pentolone il cui contenuto stava bollendo.
- So quello che desideri, - sogghignò la donna spaventosa, - sei molto audace! Voglio esaudirti, ma come contropartita, dovrai fare grandi sacrifici: in cambio delle gambe, voglio la tua voce, resterai per sempre muta... non ridiventerai mai più una sirena e se non saprai guadagnarti l'amore dell'uomo che ti ha ammaliata, se egli amerà un'altra donna, morrai... Poi aggiunse con un' aria terribile: ad ogni passo, avrai dolori, i tuoi piedi sanguineranno ma tu dovrai sorridere, nascondere il tuo tormento... Sei ancora decisa?-
- La mia decisione è irremovibile. Voglio realizzarla a qualunque costo!-
Nauseata, inghiottì la bevanda dall'odore fetido che la strega le diede.
Con atroci sofferenze, la coda di pesce si trasformò in due gambe affusolate.
La piccola sirena non riuscì a trattenere un grido di' dolore. Ad ogni passo gli occhi le si riempivano di lacrime; faticosamente si diresse verso la spiaggia. Le sue nuove gambe erano più un intralcio che un aiuto e, esausta, svenne sulla sabbia.
Quando si svegliò, il suo sguardo incrocio... quello del principe!
Anche il principe veniva regolarmente sulla spiaggia: era alla ricerca di una ragazza che aveva conquistato il suo cuore, con uno sguardo che aveva incrociato il suo al risveglio dopo il naufragio... E così scoprì la sirenetta.
Soggiogato dal suo fascino e dalla sua bellezza, la presentò ai suoi genitori, a corte e diventò la regina dei balli e dei ricevimenti dati in suo onore.
La sirenetta soffriva atrocemente, ma sorrideva radiosa. Appena restava sola, furtivamente bagnava i piedi sanguinanti nel mare fresco e riposante.
Una grande tristezza la tormentava notte e giorno: il principe l'amava, ma come una sorella, un'amica... essendo muta, si confidava molto con lei, sicuro che avrebbe mantenuto il segreto.
Il principe pensava che le lacrime che brillavano negli occhi della ragazza, fossero lacrime di compassione e le era riconoscente.


Se avesse potuto immaginare... Il principe cominciò a disperare di poter ritrovare la ragazza da cui lui credeva fosse stato salvato, quando ricevette un invito dal re di un paese vicino.
Fu con grande sorpresa e gioia che riconobbe nella figlia del re la sua salvatrice!
Anche la giovane principessa si era innamorata dello sconosciuto della spiaggia e il loro ritrovarsi fu meraviglioso.
Fu subito stabilito il matrimonio, che si celebrò dopo qualche giorno con grande sfarzo.
Il ballo degli sposi si svolse su una nave riccamente decorata e illuminata.
La piccola sirena si sforzò molto per essere gaia e gentile. Le sue gambe la sostenevano a malapena, ma lei danzò tutta la notte, la sua ultima notte... il principe aveva sposato un'altra e la piccola sirena doveva ritornare nel mare dove sarebbe affogata, essendo ormai una ragazza terrena.


Ciò a lei non importava; come poteva vivere senza amore?
Sulla spiaggia, prima di entrare tra i flutti che sarebbero diventati la sua bara, intravide le sue sorelle:
- Vieni, - le gridarono, - abbiamo venduto le nostre lunghe chiome alla strega in cambio della tua vita. Ma ad un'altra condizione: prima dello spuntare del sole, il sangue del principe dovrà bagnare le tue gambe che si ritrasformeranno in una coda di pesce... sbrigati, stai morendo... - arrivavano queste parole dal mare...
Spaventata... uccidere colui che amava ancora!
I brividi la percorsero… la morte cominciava la sua opera.
Poi il suo corpo divenne leggero, aereo, e la sirenetta si ritrovò nel regno dell'aria dove le figlie del vento, per compassione l'avevano portata.
Ormai, la piccola sirena infelice vivrà nel cielo eternamente perché lassù la morte non esiste.
Dall'immensità dei cieli, veglierà e proteggerà la giovane coppia principesca, testimone della felicità che non aveva potuto avere.


Fine


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In the end

Because in the end, when you lose somebody, every candle, every prayer is not going to make up for the fact that the only thing that you have left is a hole in your life where that somebody that you cared about used to be.

- Damon -                                                                                                                                      [The Vampire Diaries]

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Loneliness

Loneliness, Stefan...
That’s why you and I memorialize our dead. There’s the briefest of moments before we kill, where we literally hold their life in our hands. And then we rip it away. And we’re left with nothing. So gathering other peoples letters or writing names on a wall is a reminder.. That in the end, we’re left infinitely and utterly alone..

- Klaus -                                                                                                                                         [The Vampire Diaries]

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giovedì 3 gennaio 2013

Come un fiore

«Come un fiore bello e delicato ma senza profumo, non meno inutili sono le belle parole di chi non le mette in pratica».

Buddha

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Se il mio cuore potesse parlare

Se il mio cuore potesse parlare, quante cose avrebbe da dire,
ti narrerebbe di passioni profonde, sentimenti sinceri,
perché tu lo sai, egli non sa cosa vuol dire mentire,
non conosce ragione, non cerca ricchezza, a lui basta anche solo una languida carezza.
Quello per cui vive, batte e combatte, è qualcosa che va ben oltre ogni illusione.
Quello che lui cerca e ricerca con forza incessante, è un sentimento vero, profondo, vibrante, per cui ogni cosa è disposto a sacrificare, per quell'irruenta, incontenibile, voglia d'amare.

- Xavier Wheel -

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